Visita all’acquedotto romano Pont du Gard in Provenza

Avete guardato con attenzione le banconote da 5 euro? Molto probabilmente, come tutti, solo in maniera distratta. Ecco, se le guardate con attenzione, scoprirete che vi appare l’immagine di uno dei luoghi più visitati di Francia, l’acquedotto romano del Pont du Gard.

Si tratta di un imponente acquedotto romano, magnificamente conservato, tanto che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, nel 1985. Sono sincera, io non lo conoscevo, ma nel nostro peregrinare per la Provenza, tra Avignone e Nîmes, è una delle prime cose che ci hanno consigliato di vedere.

Pont du Gard Provenza francia

L’inizio di questa splendida costruzione, risale al 17 d.C. e domina la vallata, passando sopra il fiume Gardon. La realizzazione dell’acquedotto del Pont du Gard è stata per i romani, soprattutto una questione d’immagine e di prestigio, per sottolineare la grandezza della romanità. Costruito con blocchi di pietra calcarea, situati nei pressi del fiume Gardon, l’acquedotto permette di canalizzare l’acqua necessaria alla città di Nîmes, che in realtà ne aveva già in abbondanza.

La grandiosità dell’acquedotto romano Pont du Gard:

Già i numeri ci possono far capire quanto questa opera sia grandiosa:

  • 30 anni di intenso lavoro, per la sua costruzione con metodi veramente all’avanguardia per l’epoca
  • 50 metri di altezza, tanto da essere il più alto acquedotto dell’epoca e per molto tempo
  • 250 metri di larghezza, per attraversare completamente il fiume Gardon
  • 3 file di archi, che diventano sempre più stretti, per cui abbiamo: 6 archi nell’arcata inferiore; 11 archi nell’arcata intermedia, 35 archi nell’arcata superiore

Pont du Gard Provenza Francia

Le attività:

La visita al Ponte comprende anche i 165 ettari di terreno che lo circondano.

La riva sinistra è caratterizzata da un bosco di lecci e tantissimi olivi secolari. È stato creato anche un circuito di 1,4 kilometri, dove è possibile ritrovare il paesaggio più caratteristico del sud della Francia. Il percorso si chiama, Ricordi della Garriga, dove scenografi e paesaggisti hanno ricostruito sia le attività umane, sia la caratteristica vegetazione mediterranea degli ultimi 2000 anni.

Sulla riva destra c’è il Museo, che è il maggior centro di studio della Romanità e dove viene mostrata tutta la complessa storia della costruzione del ponte. Seguendo un tracciato con schermi multimediali, abbiamo un’idea di tutta l’evoluzione del sito. Al suo interno si trova anche Ludo, uno spazio tutto dedicato ai bambini dai 5 ai 12 anni, dove ci sono laboratori e letture per questa età.

Durante tutto l’anno, si possono vedere importanti mostre temporanee, fra le più ricercate e importanti di Francia.

Pont du Gard attività

Per noi la visita è stata di mezza giornata, ma negli spazi che circondano il Pont du Gard, vengono svolte moltissime attività, sia per grandi che per piccoli. D’estate vengono organizzati vari incontri gastronomici e la sera ci sono spesso concerti. Lungo il fiume Gardon, c’è sempre molto fermento.

Spesso i francesi vengono per prendere il sole, fare il bagno, andare in canoa o praticare l’ultima moda, il SUP, che si svolge in piedi su una tavola.

Insomma ci si può passare un’intera giornata piacevolmente. Sarà per questo che, i francesi, amano moltissimo trascorrere qui, le loro giornate estive.

Orari:

Aperto tutti giorni:

  •  Gennaio – Marzo e Novembre – Dicembre 09:00 – 18:00
  •  Luglio – Agosto 09:00 – 23:00
  •  Giugno e Settembre 09:00 – 22:00
  •  Aprile e Ottobre 09:00 – 20:00
  • Maggio 09:00 – 21:00

Per maggiori informazioni sugli orari e visite, potete controllare nel sito ufficiale: pontdugard

Consigli per soggiorni e strutture alberghiere nei pressi di Avignone.

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9 Comments

  1. Rimango sempre meravigliata e stupita dalle costruzioni romane e in particolar modo negli acquedotti che oltre ad essere utili per il trasporto dell’acqua, sono stati costruiti per durare nel tempo. Non conoscevo ( ammetto non ci avevo mai fatto caso a cosa fosse stampato sulle banconote da 5 euro) che in Provenza ci fosse un simbolo della cultura romana. Sono meravigliata.

  2. Non avevo mai fatto caso che fosse raffigurato sulle banconote da 5 euro, pur avendo visitato questo luogo incantevole luogo un paio di volte almeno!

  3. Adesso che me lo fai notare l’immagine è quella ma non ci avrei mai pensato anche perchè non sapevo dove si trovasse questo ponte prima di leggerlo qui da te 🙂

  4. Cristina Giordano Reply

    Per me è una novità che questo ponte e l’acquedotto siano sulle banconote. Ho letto affascinata il tuo racconto e visto le bellissime foto. Vale la pena mezza giornata di escursione

  5. E chi aveva mai fatto caso al fatto che fosse proprio questo acquedotto a comparire sulle banconote da 5 euro?! Una struttura davvero bella che tra l’altro si trova a poche ore di distanza dalla casa dei miei…la prossima volta che scendo ci faccio un pensierino!

  6. Sono stata a visitare questo Ponte mille mila anni fa, quando mio figlio era piccolino. Ci tornerei volentieri a rivederlo con più calma.

    • Angi Reply

      Grazie mille!!! Se ti capita di andarci fammi sapere! 🙂

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