Il Cairo e le piramidi di Giza

Il Cairo è una città immensa, caotica e intrigante. Questi sono i primi aggettivi che vengono in mente, appena scesi dall’aereo. Il Cairo, infatti, con i suoi 16 milioni di abitanti, è sicuramente la più grande metropoli africana, e già mentre ci muoviamo verso l’albergo, la sensazione è, di trovarsi davanti a molteplici città, tutte racchiuse in una sola.

L’impronta più forte è mussulmana, ma è assai presente quella cristiano-copta, araba, mediterranea e logicamente quella africana. Oltre alla città vecchia, con le sue moschee, i minareti, le cupole, le botteghe stipate lungo vicoli tortuosi, c’è la città più europea che si dispone soprattutto lungo il Nilo. Qui troviamo le abitazioni dal gusto coloniale, l’architettura turco-barocca con grande uso di stucco e cemento, con i grattacieli in acciaio e vetro, che svettano sopra le palme dei quartieri di Giza. Un’intrigante amalgama.

Vista Il cairo

Sinceramente, il tempo per visitare a fondo la città de il Cairo, dovrebbe essere tantissimo, visto le tante anime di cui è composta. Noi abbiamo visitato le attrazioni di maggiore interesse, ma ci siamo già ripromessi di tornare quanto prima, per poterla conoscere in maniera ancora più approfondita.

Le nostre tappe principali sono state: il Museo Egizio, l’animato bazar di Khan el-Khalili, la moschea di Muhammad Ali e logicamente la grande Necropoli di Giza con le sue piramidi.

Museo Egizio

Nuovo museo egizio Il Cairo

Il Museo Egizio, contiene la più grandiosa collezione di reperti archeologici dell’Antico Egitto, con più di 150.000 pezzi, ma francamente il suo aspetto esteriore è piuttosto modesto.

In Egitto, ormai si aspetta da anni l’apertura del Grand Egyptian Museum (Gem), proprio vicino alle Piramidi. Sarà il più grande museo monotematico del mondo, con i suoi 490.000 mq di superficie. L’inaugurazione definitiva dovrebbe essere nel 2021, con la fine della realizzazione dello Sphinx International Airport, a ovest di città de Il Cairo.

Museo egizio il Cairo

In attesa di queste nuove meraviglie, ci lanciamo nella visita al museo che, malgrado l’aspetto esterno dimesso, all’interno espone pezzi veramente unici. Subito all’ingresso c’è una copia della Stele di Rosetta, che fu la chiave di decifrazione della scrittura geroglifica. Nonostante le continue richieste di restituzione, da parte del governo egiziano, l’originale si trova ancora al British Museum di Londra.

Museo egizio sala delle mummie

Due le zone principali da vedere assolutamente: la Sala delle Mummie, dove troviamo i resti imbalsamati di molti Faraoni e Regine dell’Antico Regno e la Sala di Tutankhamon, fiore all’occhiello del Museo Egizio.

Questa collezione è unica al mondo, sono infatti esposti tesori, oro e gioielli rimasti sepolti nella tomba del Faraone, per oltre 3.500 anni.

Maschera di Tutankamon

Tutankhamon era in realtà un Faraone minore, della XVIII dinastia, che regnò pochissimo e morì poco più che diciottenne. La sua tomba ci ha lasciato però, alcune delle opere d’arte più famose al mondo. Fra queste la sua maschera funeraria in oro massiccio, incrostata di lapislazzuli, quarzi e pasta di vetro blu, conosciuta come maschera Tutankhamon, dal vero ancora più bella.

Abbiamo poi il pregiatissimo cofanetto di alabastro, che contiene i vasi canobi, dove venivano messe le viscere del Faraone, durante l’imbalsamazione. Infine il celebre trono del Faraone, con incrostazioni in cornalina, lapislazzuli e turchesi.

Sono sincera, soprattutto per noi signore, c’è da perdersi, con tutte queste pietre luccicanti e gioielli sfarzosi.

Orari di apertura:

Aperto tutti giorni:

  • 09:00 – 19:00
  • Ven 09:00-11:00; 13:30- 19:00

Il bazar di Khan el-Khalili

Egitto citta il Cairo

Ad un certo punto, per conoscere meglio Il Cairo, ci immergiamo tra profumi, rumori e colori delle mille botteghe del più esteso mercato della città, il bazar di Khan el-Khalili, l’unico ad aver conservato l’importanza di un tempo.

Al pittoresco bazar di prodotti artigianali, si è sostituito il commercio di vari generi, spesso ad uso e consumo del turista, ma nelle vie più laterali, ancora troviamo il carattere popolare più autentico.

Egitto pane azimo

Il bazar di Khan el-Khalili è il Cairo di Ali Babà e Aladino, dove risuonano costantemente frastornanti contrattazioni, ma anche luogo di intellettuali. Ancora esiste il Caffè Fishawi o caffè degli specchi, che nel XX secolo, era luogo di ritrovo di artisti, scrittori ed intellettuali cairoti. Entrarci è come respirare un’aria antica, ma pregna di colta bellezza.

La moschea di Muhammad Ali

Egitto moschea Muhammad Ali Il Cairo

La moschea di Muhammad Ali, si trova all’interno dell’antica Cittadella, nel quartiere Islamic Cairo. Si riconosce subito, perchè domina la città con il suo forte stile ottomano.

Spiccano da lontano la grande cupola, le sfarzose decorazioni e i due altissimi minareti (più di 80 metri ciascuno), che si stagliano aguzzi nel cielo. È anche conosciuta come moschea di Albastro, per il particolare materiale utilizzato nel rivestimento della parte inferiore, molto simile allo stile e le proporzioni degli edifici di Istambul.

Entrando l’interno è spoglio, ci sono temi decorativi geometrici e la trascrittura di versi del Corano, talmente rielaborati che solo pochi riescono a leggere.

Nell’area della preghiera siamo attirati subito dalla grande cupola, con le tante luci e un enorme lampadario centrale di quasi 2 tonnellate. Veramente grande rispetto alle altre moschee. Bellissime le sue vetrate colorate e il pavimento rivestito da tappeti rossi per la preghiera.

La necropoli della piana di Giza

Piramidi piana di Giza Il Cairo

Basta uscire dalla caotica capitale, che a soli 8 Km dalla città, lungo le assolate distese di sabbia, vengono incontro, silenziose e monumentali, le misteriose piramidi. A cominciare dall’Antico Regno i Faraoni iniziarono a essere sepolti in quelle enormi tombe, che oggi chiamiamo appunto piramidi. Unite all’enigmatica Sfinge, sono diventate il simbolo stesso dell’Egitto e della sua antichissima cultura. Le troviamo lungo la riva sinistra del Nilo e si può raggiungere anche in autobus.

Le tre grandi piramidi sono nominate come i faraoni Cheope, Chefren e Micerino, della IV dinastia, vissuta fra il 2620 e il 2500 a.C.

La piramide di Cheope è l’unica, delle sette meraviglie del mondo antico, ad essere arrivata fino ai giorni nostri. Costruita con oltre 2 milioni di blocchi di pietra, all’inizio era ricoperta da pietra calcarea, tanto da essere più alta di una decina di metri.

Noi siamo entrati anche all’interno. È un percorso stretto e polveroso, che si fa in posizione curva, se si desidera percorrerlo, meglio non soffrire di claustrofobia. L’interno è spoglio, solo nell’ultima stanza, rivestita di blocchi di granito rossastro, c’è il sarcofago del Re. Si tratta di un involucro senza coperchio e ornamenti, molto essenziale.

Certo, è un’emozione talmente grande, trovarsi all’interno di un monumento così antico e ricco di storia, che per noi vale assolutamente la pena entrare. L’aria non manca, perchè all’interno si trovano due prese d’aria sui lati nord e sud, lunghe rispettivamente 71 e 53 metri.

La piramide di Chefren ha una posizione più elevata, che la fa apparire più grande di quella di Cheope, che era suo padre. Molti si soffermano su questa perchè è l’unica che ha ancora del rivestimento in calcare che crea l’effetto di un inconsueto cappello bianco.

Piramide di cheope

La piramide di Micerino, è la piramide più piccola ed è circondata da mille leggende e maledizioni. Dai resti di un ladro mummificato, trovati all’interno, al naufragio della nave che avrebbe dovuto trasportare in Inghilterra il grande sarcofago in pietra. Tutte, compresa la tomba di Tutankamen, si pensa fossero protette da maledizioni e veleni. Ben ventidue persone, che avevano avuto in qualche modo un ruolo in questi ritrovamenti, morirono misteriosamente nel giro di pochi anni.

Altro monumento della necropoli, è la Sfinge. Per le sue colossali proporzioni e il mistero che la circonda, è una fra le immagini più iconiche del nostro tempo. La Sfinge (lunga 57m e alta 20 m), rappresenta il faraone Chefren, come un felino in atto di vegliare sulla propria necropoli.

Visitare questi luoghi ricchi di storie e leggende arricchisce l’anima. Conviene muoversi di mattino presto, per poter godere di questo posto unico, senza il gran caos di turisti e degli abitanti de Il Cairo, i quali amano visitare i propri tesori ed è facile nei giorni festivi trovarli a passeggio fra questi monumenti.

Per informazioni sulla costruzione del Grand Egyptian Museum (Gem), visitate il sito ufficiale

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8 Comments

  1. Questo è un viaggio che ho sempre sognato di fare da bambina. Mi ha sempre appassionato la storia d’egitto, e comprai anche tanti libri a riguardo. Soprattutto sulle teorie fatte sulla costruzione delle piramidi. Spero di riuscire ad andare quando la bimba sarà più grande!

  2. L’egittologia mi ha da sempre affascinata !
    Sarà perché provengo da studi umanistici e quindi la storia la fa da padrone, ma sentie raccontare di Faraoni e regine ha sempre esercitato su di me un grandissimo fascino.
    Prima o poi (ed è lì nel cassetto) realizzerò Il sogno di visitare le piramidi.

  3. Come vorrei andare a visitare le Piramidi. Purtroppo mio marito soffre il caldo e sarebbe un incubo girare con uno che si lamenta ad ogni passo. Ma prima o poi… Devo fargli leggere questo post. Chissà che non si convinca.

  4. Il Cairo è una città estremamente affascinante, per me, e che sta catturando la mia attenzione, negli ultimi tempi. Leggere questo post mi ha aiutata a conoscerla meglio, a distanza.

  5. Ci sono stata diversi anni fa ed ho dei ricordi meravigliosi 🙂 Non ci ero entrata perché avevo paura di soffrire di claustrofobia. Il museo egizio mi era piaciuto anche se ho trovato quello di Torino molto più curato.

  6. MARTINA BRESSAN Reply

    Da piccola volevo fare l’archeologa e l’antico Egitto mi affascinava molto.
    Adesso vedere il Cairo e le piramidi è tra i miei sogni, da come scrivi, penso che visitare i bazar sia una delle cose che mi piacerà maggiormente…

  7. Ho visitato il museo egizio di torino e già me n’ero innamorata. Questo dev’essere bellissimo.
    Le piramidi mi affascinano sempre.

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