Il Ponte del diavolo a Borgo a Mozzano

Halloween si avvicina ma noi abbiamo anticipato i tempi, siamo andati a conoscere, un luogo di incredibili suggestioni e leggende. In provincia di Lucca, lungo le rive del fiume Serchio, si trova la piccola cittadina di Borgo a Mozzano. Ogni anno vi si celebra la prima e la più grande Halloween fest d’Italia, con eventi musicali e giochi spettrali. Ma la fama maggiore le deriva dall’imponente presenza, di un particolare ponte medievale, che unisce le due sponde del fiume. Il suo nome è Ponte della Maddalena, per via di un Oratorio, che si trovava ai piedi della struttura, sulla sponda sinistra, del fiume Serchio. Popolarmente è invece conosciuto, come il Ponte del Diavolo.

Il ponte del diavolo panoramica

La storia del Ponte del Diavolo

L’niziativa della costruzione del Ponte del Diavolo, sembra sia nata da Matilde di Canossa (1046-1125). La Grancontessa, come era soprannominata, era persona di grande influenza e potere nel Medioevo italiano, in tutta la Garfagnana.

L’aspetto del ponte è quello tipico medievale, definito a schiena d’asino, ovvero più alto nel punto centrale dell’arco. Ma il Ponte del Diavolo ha sostanziali differenze che lo rendono unico rispetto agli altri. Le sue arcate sono infatti, totalmente asimmetriche, ed inoltre l’arcata centrale, è così ampia e alta, da apparire quasi come una sfida alla Legge di gravità.

Il ponte del diavolo 5

Addirittura nel 1670, il Consiglio generale della Repubblica di Lucca, proibiva con Decreto di passarvi sopra con ceppi e macine da mulino, con l’intento di preservare il ponte nella sua integrità. Ancora oggi, si riesce ad ammirarlo in tutta la sua imponenza, nonostante i danni subiti nel 1836, in seguito ad una grave piena del fiume.

Il ponte del diavolo vista

La leggenda sul Ponte del Diavolo

La sua forma alquanto particolare ha aiutato la nascita di leggende. La più conosciuta, ci racconta, che il capomastro, incaricato di seguire i lavori, ad un certo punto si rese conto di non riuscire a rispettare i tempi richiesti per ultimare il ponte, nella data prefissata. Ciò, avrebbe gettato un enorme discredito sulla sua reputazione, così che, l’intera popolazione, lo avrebbe accusato d’incapacità. Angosciato da questa terribile prospettiva, una sera si sedette in riva al fiume, in preda allo sconforto.  Il demonio, approfittando di questo momento di fragilità, gli apparve in forma umana, proponendogli uno scambio piuttosto azzardato. Egli gli avrebbe completato la costruzione dell’arco in una sola notte, ma ad una condizione, il diavolo avrebbe portato via l’anima, del primo essere vivente, che avrebbe ardito attraversare il ponte.

Il ponte del diavolo

L’uomo, allettato dalla proposta, che avrebbe risolto subito tutti i suoi problemi, accettò. In poche ore, il diavolo sollevò il ponte con sorprendente facilità e ne completò la costruzione. Per il capomastro, però la gioia fu purtroppo di breve durata. Subito si ricordò del terribile pegno che avrebbe dovuto pagare al diavolo e fu colto da terribili rimorsi. Disperato, si recò dal parroco del paese, e in confessione gli raccontò tutto, chiedendo poi un consiglio.

Il ponte del diavolo 3

Dopo averlo ammonito, il prete lo rassicurò e gli suggerì una soluzione molto acuta. Infatti l’uomo, rispettando gli accordi, al momento di attraversare il ponte, avrebbe mandato per primo un bel maiale. Il Diavolo, arrabbiatissimo, per ripicca, prima di sparire, modificò in modo incongruo, l’ampiezza delle arcate, donandogli così l’attuale forma.

Il ponte del diavolo vista dall'alto

Conviene vederlo anche di sera, magari in inverno, avvolto da un’atmosfera quasi irreale ed inquietante.

Come arrivare:

  • in macchina: prendere l’autostrada A1 e poi l’A11 con uscita a Lucca Ovest, quindi la Strada Provinciale 2 e la Strada Statale 12.
  • in treno: Borgo a Mozzano ha la stazione ferroviaria, per cui ci si arriva bene con un treno regionale e poi si raggiunge a piedi il Ponte.

Consigli per soggiorni e strutture alberghiere.


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18 Comments

  1. Mi ha sempre molto affascinato questo ponte che, tra l’altro, non dista neanche tanto da casa mia. L’ho visto solo una volta da lontano ma non mi sono riuscita a fermarmi.
    Me lo devo appuntare per farci un giro!!! Dev’essere spettacolare!!!

    • Interessante questo ponte del diavolo ancora di più considerando che ce n’è uno uguale anche nel mio paese a Tolentino dove però a sfidare il diavolo è San Catervo il patrono della città.

  2. Lo conosco il ponte del diavolo, anche la sua storia mi è nota da appassionata di storie sinistre, e poi Halloween è alle porte no? Un luogo davvero molto bello secondo me anche se durante le gironate uggiose è un po’ inquietante, quando c’è la bella stagione si può godere un bel panorama e scattare delle belle foto da cartolina.

  3. La leggenda è molto interessante e il ponte assomiglia un po’ a quello di Bobbio, un piccolo borgo in provincia di Piacenza!

    • Angi Reply

      Sì, infatti, spero presto di andare a vedere anche il ponte di Bobbio.

  4. Ne avevo già sentito parlare. Bella la leggenda! Io adoro queste “anomalie” architettoniche, non vedo l’ora di vederlo dal vivo!

  5. Mi è piaciuto tantissimo il tuo racconto della storia di questo ponte, dalle foto, molto bello proprio grazie alla sua asimmetria. Conosco molto poco la Toscana cosa che devo rimediare.

  6. Sai che non lo conoscevo questo ponte? È bellissimo, davvero. Ha una forma unica e la storia è pazzesca. Segnato in agenda, grazie

  7. Avevo avuto modo di vedere questo ponte sul web ma mi sono sempre chiesta da dove prendesse questo nome così particolare. Devo dire che la leggenda mi ha appassionata molto e ti ringrazio, perché riesci sempre a darmi delle notizie utilissime.

  8. Ecco un altro luogo da visitare che ho inserito nella mia personale wish list da viaggio. Bellissimo e dalla forma insolita, ha alla sua base una suggestiva leggenda che lo rende speciale.
    Maria Domenica

  9. Amo le antiche leggende e i posti nel quale nascono. Non conoscevo questo ponte, ma mi piacerebbe visitarlo.

  10. Avevo letto la storia di questo ponte e a quanto pare è molto simile, anche come nome, alla leggenda dietro uno dei ponti di Firenze.

  11. Ti confesso che credo di non aver mai visto un ponte asimmetrico come questo! A volte mi chiedo come sia stato possibile in passato progettare opere del genere senza l’ausilio della tecnologia!

  12. Conoscevo la leggenda, ma non mi ricordavo che fosse in provincia di Lucca. Pensa che non ci sono mai andata pur avendo amici che abitano lì. Dovrò ricordarmi di andare a vederlo.

  13. Molto particolare… questo ponte mi ricorda moltissimo il Ponte di Ganda di Morbegno.

  14. Non conoscevo la leggenda e tantomeno il posto! Ma che bella scoperta, un posto interessante da visitare soprattutto in questo periodo dell’anno!

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