Sagrada Familia Barcellona

 

Esplorando la Barcellona di Gaudì

Barcellona è sicuramente una fra le città europee più visitate, sia per il clima, sia per i colori e la bellezza delle sue architetture. Noi l’abbiamo visitata qualche anno fa, ma il fascino che la contraddistingue spesso ci fa tornare la voglia di rivederla. Sarebbe bello poter scoprire anche le opere considerate minori, dell’ esponente più conosciuto del modernismo catalano Antoni Gaudì… chissà.

Il nome dell’architetto catalano Antoni Gaudì, porta subito alla mente i tanti edifici che impreziosiscono e caratterizzano la città di Barcellona. Il suo stile unisce ed assimila i principali stili che hanno caratterizzato l’architettura spagnola nei secoli precedenti. Il gotico, il barocco e lo stile moresco, sono stati tutti rivisitati da Gaudì con una sua visione personale, unita a grande fantasia e personalità, da renderlo unico.

La celebrazione della natura con le sue forme armoniose, vengono assimilate alle attuali idee ecologiste e ambientaliste. Gaudì era inoltre una persona molto religiosa, amava rievocare con le sue opere l’armonia del creato, tanto che è stato spesso definito l’architetto di Dio. La sua visione globale di amore e rispetto per l’ambiente lo rendono ancora ammirato universalmente, sia nella cultura occidentale che in quella orientale.

Gaudì soprattutto nel primo periodo della sua carriera artistica, usava tantissimo i colori poiché sosteneva fossero un inno alla gioia. Molti dei suoi edifici sembrano usciti dal mondo delle favole. Prevalentemente decorati con porzioni irregolari di piastrelle colorate e specchi che danno vita a bellissimi mosaici dove l’armonia, i riflessi e l’energia del colore sono assolutamente dominanti.

Tutte le sue opere sono state inserite dall’UNESCO fra i Siti patrimonio dell’Umanità.

Parlare così di arte rischia di annoiare, ma sono convinta che il turbamento istintivo che noi proviamo davanti ad un’opera d’arte, deve aggrapparsi a delle nozioni che aiutano ad esaltarne successivamente le emozioni.

La Sagrada Familia

 

Sagrada Familia barcellona 1

 

La Sagrada Familia, il cui nome per intero sarebbe “Temple Expiatori de la Sagrada Família”, è tutto questo. Simbolo della capitale della Catalogna, è sicuramente un’opera d’arte che turba, è l’eterna incompiuta inno alla natura. È una basilica, ma è anche un bosco le cui colonne sono i tronchi e il soffitto il fogliame, è luce che filtra attraverso le vetrate. Tutto ciò la rende un’opera surreale e bellissima.

Edificata per anni con le sole elemosine e le donazioni dei credenti, Gaudì la considerava la cattedrale dei poveri. All’esterno ci sono le tre facciate (Natività, Passione e Gloria) in stile fra il neogotico e il libery. Anche loro non sono catalogabili, perchè la natura, collegamento con Dio, non lo è.

 

Interno Sagrada Familia

 

La sua costruzione è iniziata nel 1882 e si pensa che i lavori finiranno nel 2026, quindi dopo 144 anni con e senza Gaudì… c’è chi dice che alcuni materiali lui non li avrebbe usati, a mio avviso essendo un innovatore si sarebbe certamente fatto attrarre dalle differenti caratteristiche che essi hanno apportato.

La Cattedrale di Barcellona è stata consacrata da pochi anni, dato che internamente i lavori sono stati conclusi intorno al 2008.

La curiosità è che… il principio su cui si basa questa architettura è che ciascuno di noi è libero d’interpretare l’arte a suo modo, sono importanti le emozioni personali, per cui guardatela non rimarrete indifferenti, amatela o odiatela… ma sarà comunque un’emozione.

Sagrada Familia

Carrer de Mallorca, 401,

08013, Barcelona, Spagna

Si può raggiungere con le linee L2 viola e L5 blu della metropolitana, la stazione si chiama senza sorpresa Sagrada Familia.

 

Parco Guell

 

Parco Guell barcellona

 

Il Parco Guell è un’altra opera che ben rappresenta bene l’amore di Gaudì per la natura, tanto che molti sostengono che egli… riuscì a rendere l’artificiale più naturale del naturale. E’ situato sulla collina del Monte Carmelo (in catalano Turó del Carmel) a nord di Barcellona. Doveva diventare una città-giardino, è diventato uno dei simboli della città catalana, dove la  massima espressione di Gaudì architetto paesaggista si esprime.

 

Parco Guell barcellona

 

Egli è riuscito a sfruttare al meglio le pendenze naturali della collina, creando percorsi, portici e terrazze come quella enorme che si trova sopra il teatro (cuore del Parco) caratterizzata da un lungo sedile a serpentina rivestito dei colori sgargianti dei mosaici a lui tanto cari e da dove si può godere una bellissima vista. Da citare Niki de Saint Phalle artista creatrice del Giardino dei Tarocchi in Italia che si è ispirata proprio dal Parco Guell.

 

 

Salamandra Gaudi

 

La grande salamandra (lucertola-drago), che si trova all’ingresso e divenuta il simbolo del Parco, è una delle metafore esoteriche ricorrenti nel nostro peregrinare esplorando la Barcellona di Gaudì. Animale anfibio a sangue freddo, era considerato in grado di resistere al fuoco, di vincere contro le fiamme degli inferi e quindi di sconfiggere il male.

 

Parco Guell Spagna4

 

Anch’essa è rivestita in tessere di ceramica dai colori sgargianti, come molte delle opere all’interno del Parco. Sottolinea ancora di più come l’artista riesce alla perfezione nel suo obiettivo fondamentale, rendere trascurabile il confine fra architettura, scultura e pittura.

 

Parco Guell Spagna3

 

Tutte le arti trovano convergenza in questo Parco e l’unica cosa da fare è rilassarsi passeggiando, godere di tanta bellezza e perchè no fare anche un pic-nic.

Al suo interno c’è anche la vecchia casa dell’artista, immersa nel verde, dove egli visse gli ultimi vent’anni della sua vita e che oggi è stata trasformata in un piccolo museo aperto al pubblico, vi si trovano alcune delle sue opere.

Parco Guell

Calle de Olot, nº 7

08024, Barcellona, Spagna

 

Casa Batllò 

 

Casa Batllò Spagna2

 

Il riferimento alla salamandra la ritroviamo anche in casa Batlò nel suo tetto sormontato da squame, così simile al dorso di un drago. La parte superiore è delimitata da sfere cangianti che sottolineano  così il suo inno ai colori e alla vita. Su tutto spicca una torre con in cima una croce a quattro braccia, orientata verso i quattro punti cardinali, che ricorda tanto l’impugnatura di una spada.

La curiosità è che… molti vedono in questo edificio un riferimento alla leggenda di San Giorgio, patrono della Catalogna, che con la sua spada uccise un drago furioso e così riuscì a salvare la città.

Come sempre Gaudì non ne ha mai parlato, nè ha lasciato disegni o scritti che possano aiutare l’interpretazione della sua opera, tutta la sua arte lascia ad ognuno di noi la libertà di farsi un’opinione personale.

 

Casa Batllò Spagna1

 

Nella facciata l’artista prende il sopravvento e lascia libero sfogo alla sua fantasia rendendo sculture, materiali riciclati, disegni floreali ed elementi decontestualizzati la sua vera opera d’arte. Sicuramente guardando le forme così sinuose e colorate che qui spiccano, prevale l’aspetto magico e fiabesco delle sue opere più belle.

Gli interni seguono la stessa linea di pensiero, si fondono l’uno con l’altro e sulle pareti sono assenti spigoli e linee rette, è un ambiente che richiama una caverna, o secondo alcuni la cassa toracica di un grande animale… il drago appunto!

Casa Batllò

Passeig de Gràcia, 43,

08007 Barcelona, Spagna

Si può raggiungere con le linee L2 viola, L3 verde o L4 gialla  della metropolitana, scendendo alla stazione Passeig de Gràcia.

 

Casa Milà

 

Casa Milla Spagna

 

Casa Milà è stata costruita fra il 1906 e il 1912. Gli spagnoli la chiamano familiarmente Pedrera (cava di pietra), perchè pare che le scogliere vicine a Barcellona, furono fonte principale d’ispirazione dell’ architetto. Certo è che il suo aspetto così ruvido, la fa somigliare molto ad una cava a cielo aperto. Il nome invece deriva dal proprietario che l’ha commissionata, ed è stata anche l’ultima che Gaudì ha costruito.

La facciata è percorsa da linee orizzontali che evocano l’onda marina in cui le finestre e i balconi, d’acciaio forgiato simile ad alghe, alludono forse a grotte e aperture naturali. I balconi sono volutamente inseriti fuori dall’asse di simmetria per sottolineare l’irregolarità della natura.

Era talmente preso dalla sua opera che Gaudì andò personalmente lungo il marciapiede che circonda l’abitazione, a disegnare i selciati esagonali in ceramica che ancora resistono.

La sua libertà creativa sarà limitata soltanto dagli eventi storici che, ad esempio, bloccarono il posizionamento in facciata di una statua dedicata al vergine del rosario che lui aveva già preparato. Tutto ciò a causa dei sollevamenti anticlericali avvenuti nel 1909.

Attualmente la casa è sede della Fondazione Catalunya-La Pedrera e ospita un importante Centro Culturale di riferimento per la città di Barcellona. Nei suoi spazi espositivi vengono organizzate mostre, dibattiti a tema culturale e artistico e anche spettacoli lungo tutto l’arco dell’anno.

Casa Milà

Provença, 261-265,

08008 Barcelona, Spagna

Si può raggiungere con le linee L3 verde e L5 blu della metropolitana, scendendo alla stazione Diagonal.

 

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5 Comments

  1. Sono stata a Barcellona 4 volte e ancora non ho capito se è una città che mi piace oppure no 😂.. sicuramente è una città molto interessante ma paragonata per esempio a Siviglia sento che le manca qualcosa di fondamentale .

    • Angi Reply

      Noi a Siviglia ancora non ci siamo stati, spero diventi una nostra meta molto presto! 😉

  2. Meravigliosa Barcellona e temo proprio di avere un debole per Gaudì.
    Ogni volta che vedo la La Sagrada Familia, mi emoziono, fantastica! Credo che i suoi perpetui “work in progress” la rendano ancora più affascinante, perché sai che la prossima volta che ci andrai non sarà come quella precedente! 🙂

  3. Meravigliosa Barcellona. Mi è piaciuta tantissimo e ci ritornerei a visitarla molto volentieri.

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