Una giornata a Pisa

 

Arco Piazza dei miracoli

Una giornata a Pisa…finalmente! La prima cosa che viene in mente, pensando a questa bellissima città, è la Torre pendente uno dei monumenti più fotografati e riprodotti di sempre. Tutti abbiamo pensato di farci almeno una foto strampalata mentre cerchiamo di sostenere la Torre dal cadere! Noi sicuramente non ci siamo sottratti a questo rito, provando anche posizioni estremamente sgangherate, ma tranquilli non vi tedieremo con la loro visione!

Invece, vorremmo scoprire di più la città di Pisa. Va bene la Torre, ma tutta Piazza dei Miracoli, annoverata fra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987, e non di meno tutta la città, faranno parte della nostra esplorazione in questa giornata speciale a Pisa!

Piazza dei Miracoli

Cominciamo subito da Piazza dei Miracoli. Il nome sembra esser nato da un’affermazione di Gabriele D’annunzio. Il poeta vate, vedeva questi monumenti sbocciare letteralmente dal prato verde come fiori, un miracolo della natura e dell’uomo. Da qui nasce la famosa denominazione di Piazza dei Miracoli.

Entrando dal portale delle mura della città di Pisa, non possiamo certo dare torto ad un tal poeta. L’immagine che colpisce, oltre alla quantità innumerevole di turisti, è quella di questi monumenti in marmo bianchissimo che sembrano davvero sorgere inconsapevoli nel verde.

Piazza dei miracoli

Questa armonia appartiene ad un unico disegno in cui, i monumenti della piazza, rappresentano i momenti fondamentali della vita dell’uomo: Battistero = Nascita, Cattedrale = Vita, Camposanto Monumentale = Morte (e Resurrezione, per i fedeli) e in tale disegno la Torre diviene il vero fulcro. Inoltre le opere sono state costruite ognuna secondo una posizione ben precisa. L’intento era riprodurre le stelle della costellazione dell’ariete. L’ariete è infatti il segno zodiacale della città. Questo segno simboleggia anche la rinascita e la primavera.

Nel calendario pisano, in uso fino all’arrivo di quello gregoriano nel 1582, l’anno iniziava il 25 marzo, giorno che è considerato il Capodanno pisano. 

La curiosità è che... ancora oggi si festeggia il capodanno pisano. La mattina ci svolge una cerimonia solenne nella Cattedrale, preceduta da un corteo storico e poi per tutta la giornata, nei vari angoli caratteristici della città, ci sono rievocazioni storiche e festeggiamenti.

Piazza dei Miracoli

Via Cammeo Carlo Salomone

Pisa , 56122

Battistero di S. Giovanni

Il primo monumento che troviamo è il Battistero di S. Giovanni. E’ il più grande in Italia, il suo diametro è pari alla larghezza della facciata del Duomo, vorremmo provare a misurarlo, ma desistiamo per ovvi motivi di dimensioni.

La prima pietra fu posta intorno alla metà del XII secolo e ci sono voluti quasi due secoli perché il monumento fosse concluso. L’eterogenità degli stili dovuta ai tempi lunghi, spazia dalle colonnine corinzie del primo piano, alle colonnine bizantine del secondo e terzo piano fino all’ultima fascia, che fa da tamburo e con le sue cuspidi triangolari dona un aspetto gotico a tutta la struttura.

Anche la particolare forma della cupola è dovuta alla mancata conoscenza, all’epoca, di come si realizzassero cupole emisferiche. All’inizio si era lasciato un foro centrale per far riempire la fonte battesimale con acqua piovana. Successivamente si è preferito chiuderlo per mancanza di adeguati canali di scolo.

La cupola inoltre, per mancanza di fondi, è ricoperta da tegole rosse dalla parte del mare e lastre di piombo verso levante.

Battistero pisa

Entrando all’interno, la prima cosa che si nota e che all’inizio sconforta un po’ i bambini è che il monumento appare totalmente privo di decorazioni. Sinceramente è veramente elegante e sobrio e questa sua linearità esalta la grande fonte battesimale. Al centro infatti troviamo una grande vasca di forma ottagonale, dominata da una statua di Giovanni Battista e realizzata da Guido Bigarelli da Como.

Una guida ci offre però il colpo di scena, la struttura permette un fenomeno acustico particolare, un eco che dura più di 12 secondi. La grandezza dell’opera e i materiali di cui è costruita, poco o per niente assorbenti, consentono un’acustica eccellente. Nel suono le onde vecchie si armonizzano con onde nuove ed è sufficiente il solo canto di una persona per arrivare a far credere ci sia un intero coro. Bellissimo!

Orari:

Aperture:

  • tutti i giorni 8:00 – 20:00

Cattedrale di S. Maria Assunta

Il Duomo fu costruito nel 1064, per ricordare la vittoria ottenuta dalla città di Pisa contro i musulmani. E’ il capolavoro dell’architetto Buscheto e fonde elementi tipici dello stile del romanico toscano con quelli del mondo arabo e bizantino. Non bisogna dimenticare che Pisa era un porto internazionale, dove avvenivano scambi culturali oltre che economici.

Nella facciata l’impostazione geometrica è rilevante una serie di colonnati si susseguono verticalmente creando un dinamismo plastico unico. Sette arcate a tutto sesto sono evidenziate da colonne adorne di capitelli corinzi e da sculture che si alternano a bassorilievi romboidali e circolari. I portali, alternati a degli archi ciechi sono dei veri gioielli di scultura.

Avendo un piccolo matematico al seguito, i molti i temi geometrico-matematici che si trovano nella struttura generale dell’opera hanno molto esaltato la nostra visita. Siamo andati alla ricerca di tutte le ripetizioni numeriche e sono veramente tantissime!

Cattedrale di Pisa

L’impostazione geometrica infatti è rilevante non solo nella facciata, prossima al quadrato, ma soprattutto nel disegno della pianta. Quest’ultima è stata costruita in ripetizione di un modulo e rivela un rapporto ispirato alla quadratura del cerchio. Sembra che proprio il primo grande matematico dell’Occidente, Leonardo Fibonacci, vi abbia collaborato. I suoi studi avevano radici nell’ammbiente culturale locale e in altre chiese di Pisa troviamo la sua impronta.

La pianta è a croce latina quindi con navata e transetto di dimensioni differenti. La navata centrale è caratterizzata da colonne in granito che per la loro particolare disposizione tendono a moltiplicare lo spazio creando un tocco orientaleggiante che ricorda l’internazionalità di Pisa come città di mare. Ai lati è aperta da vetrate del XIV secolo che illustrano la storia del Vecchio Testamento.

Nel Duomo c’è anche l’orologio solare

Nella città dalle mille leggende anche il Duomo di Pisa non poteva esimersi. Nel lato che si affaccia verso il Camposanto, si possono notare tantissimi piccoli fori situati su un pezzo di marmo. In tanti che si soffermano davanti a questa meravigliosa opera, provano a contarli, ma pare che si ottenga un numero sempre diverso. Leggenda vuole che il diavolo si arrampicò lungo la fiancata fin sul tetto della Cattedrale per impedirne la costruzione. Era geloso della bellezza della piazza, ma un angelo riuscì a bloccarlo. Quest’ultimo, in un ultimo tentativo, di resistenza si aggrappò a un pezzo di marmo lasciando il segno delle proprie unghie. Il diavolo finì per essere cacciato dalla forza divina, ma lasciò comunque un sigillo indelebile sulla pietra.

La curiosità è che… Galileo Galilei secondo la leggenda qui elaborò la sua Legge che regola il moto del pendolo nel 1592, osservando un lampadario all’interno del Duomo. Ad oggi l’originale si trova nella cappella Aulla all’interno del Camposanto ed è assai più piccolo di quello esposto in Duomo.

Orari:

Aperture:

  • tutti i giorni 8:00 – 20:00

Torre di Pisa

Anche la Torre ha le sue curiosità, a cominciare dall’architetto che l’ha costruita. Ebbene sì, uno dei monumenti più fotografati, riprodotti e citati al mondo non ha un vero e proprio autore. Giorgio Vasari che per molto tempo ne fu considerato l’ideatore, in realtà parla dei reali autori come di architetti senza troppa esperienza tanto che, già a metà torre, si vedeva che non sarebbe stata dritta. E meno male diciamo noi perchè almeno ci godiamo la bellezza di… detto campanile che pende sei braccia e mezzo fuor del diritto suo.

Torre di Pisa

Logicamente non possiamo esimerci dal salirci sopra per poter godere del panorama! Per il biglietto c’è una luuuuunga fila, ma sinceramente scorre abbastanza ed inoltre si può fare anche on-line, ed in entrambi i casi ti viene indicato l’orario del tuo turno, il che non è male perché permette nel frattempo di continuare il tour della città.

Vista piazza dei miracoli dall'alto

Salire sulla torre di Pisa è stato particolare, perché lungo la salita ti senti spinto da una parte all’altra a causa della pendenza e senza renderti conto ti trovi spiaccicato al muro. Questo per quanto riguarda noi adulti, i bambini hanno corso come se nulla fosse, anche saltando gli scalini a due a due… beati loro!

Campana torre di pisa 1

Arrivati in cima il panorama è mozzafiato e se ci eravamo posti la domanda, se il prezzo del biglietto valeva la pena, la risposta è…. si! Dall’alto ti puoi anche godere meglio il bel connubio fra arte antica e arte moderna ammirando L’angelo caduto di Igor Mitoraj. Faceva parte delle iniziative per la celebrazione dei 950 anni della cattedrale di Pisa come appunto un ponte fra passato e futuro ma non è più stato spostato e non si ha una data di spostamento. Sinceramente le due opere, pur essendo molto diverse non si annullano a vicenda ma anzi riesce a donare un tocco di contemporaneità alla Piazza.

Un delle curiosità della Torre di Pisa è che nel medioevo vi si trovavano ben sette campane, una per ogni nota musicale. La più famosa è la campana di San Ranieri anche detta campana del traditore. La leggenda vuole che suonasse quando in città veniva eseguita un’esecuzione per tradimento ed essa suonò anche quando il conte Ugolino e i suoi familiari vennero rinchiusi nella Torre.

Tornare in giù è quasi un dispiacere….ma la gita continua!

Orari:

Aperture:

  • tutti i giorni 8:00 – 20:00

Per facilitare l’acquisto dei biglietti per la visita sulla Torre di Pisa è possibile da: Biglietti Torre di Pisa

Piazza dei Cavalieri

La seconda piazza per importanza di Pisa è Piazza dei Cavalieri. Nel periodo tra l’epoca romana e l’alto medioevo veniva chiamata Piazza delle sette Vie ed era il centro politico della città, poiché vi si trovavano i palazzi del governo. Qui confluivano sette strade secondo una disposizione a raggiera. All’attuale ne sono rimaste solo cinque aperte e percorribili. La struttura della piazza fu modificata nel 1558 secondo un progetto di Giorgio Vasari che, su ordine di Cosimo I de’Medici, decise che la piazza sarebbe stata destinata a sede dell’ Ordine dei cavalieri di Santo Stefano da lui fondato su ordine Papale.

Piazza dei Cavalieri pisa

In questa piazza troviamo la Scuola Normale Superiore, che nasce a Pisa nel 1810 per decreto napoleonico, sul modello dell’École Normale Supérieure di Parigi. L’obiettivo di questa università è quello di formare i futuri insegnanti: l’aggettivo normale fa infatti riferimento alla funzione didattica primaria, e cioè quella di trasmettere «norme», mentre «superiore» è legato alla preparazione per l’insegnamento secondario.

Ad oggi La Normale risulta la migliore Università d’Italia e vi hanno studiato premi Nobel come Enrico Fermi, Carlo Rubbia e Giosuè Carducci; Presidenti della Repubblica da Giovanni Gronchi a Carlo Azeglio Ciampi ma forse, il primo e più illustre studente, rimane il padre della scienza moderna Galileo Galilei.

Ingresso università di pisa

Davanti al Palazzo dei Cavalieri troviamo su un piedistallo l’imponente statua di Cosimo dei Medici con un piede sopra un delfino ad indicare il dominio del mare da parte del Granducato di Toscana. Fu eretta in suo onore dal figlio, il Granduca Ferdinando I, poiché Cosimo era stato il primo Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri e un grande sostenitore delle arti.

Il Palazzo dell’Orologio sorge in Piazza dei Cavalieri, a Pisa. Il progetto dell’edificio fu fatto da Giorgio Vasari nel 1554 e realizzato nel 1605-1608. Secondo tale progetto vennero inglobati due edifici preesistenti, con relative torri, una delle quali è la famosa Torre della Fame, resa celebre dalla vicenda che vide protagonista il Conte Ugolino della Gherardesca, di cui Dante parla nella sua Divina Commedia

Palazzo dell'orologio Pisa

La curiosità è che… durante la guerra fra Guelfi e Ghibellini, in questa torre fu recluso il conte Ugolino insieme a figli e nipoti e leggenda vuole che in preda alla follia egli si cibò dei loro corpi dopo che erano morti di stenti. Lo ricordiamo soprattutto per il racconto che ne fece Dante, nella sua Divina Commedia quando lo incontra. Si trovava nel nono cerchio, dove sono puniti i traditori della patria..

Lungarni di Pisa

Pisa è attraversata dal fiume Arno. I lungarni di Pisa sono le strade e gli edifici che costeggiano e si affacciano lungo il fiume. Sono molto ampi e gli edifici eleganti e maestosi che le nobili famiglie fecero costruire nella seconda metà dell’ottocento li rendono molto piacevoli e suggestivi, soprattutto verso il tramonto. Le spallette con i loro lampioni che si riflettono all’ora del tramonto lungo il fiume aumentano l’atmosfera magica. Essi sono al centro della vita notturna pisana ed è piacevole passeggiarci perché ricchi di negozi, ristorantini e gelaterie che ti portano dritti a Borgo Stretto, sicuramente il quartiere più antico che ha mantenuto la sua aria medievale.

Lungarno di pisa 1

La fama dei Lungarni pisani è dovuta anche ai molti scrittori che da questi hanno tratto ispirazione come Lord Byron e Percy Bysshe Shelley.

Il lungarno più conosciuto è il Lungarno Mediceo, dove si affacciano Palazzo Medici, la Chiesa di San Matteo e lo Scalo Roncioni, dal quale partono i battelli turistici.

Tuttomondo di Keith Haring

Con tutte le opere di arte antica che caratterizzano la città, sembra impossibile pensare, che uno dei maggiori artisti pop di sempre, emblema dell’arte visuale post-pop art Keith Haring, l’abbia scelta per una delle sue ultime opere.

A Pisa infatti c’è un bellissimo murales dell’artista che con i suoi Radiantbabies (omini che irradiano), ha creato un linguaggio visuale inedito e inconfondibile, che ha invaso la vita di tutti noi, nelle città del mondo.

Tuttomondo a pisa

Intitolato Tuttomondo, è dipinto sulla facciata posteriore del convento dei frati Servi di Maria di Sant’Antonio abate, tra Piazza Vittorio Emanuele e Corso Italia, il tema non poteva essere più appropriato: la pace nel mondo.

Nel murales sono raffigurate trenta figure in circa centottanta metri quadri di superficie e ciascuna figura simboleggia un aspetto diverso del mondo in pace. L’idea nacque dall’incontro di Haring con uno studente pisano e la curiosità è che riuscì a coinvolgere tutta la città alla colorazione delle sagome da lui disegnate.

Ogni figura rappresenta un diverso aspetto della pace: ci sono due uomini che sorreggono un delfino e rimandano così al rapporto con la natura; le forbici umanizzate rappresentano la collaborazione concreta tra gli uomini per sconfiggere il serpente, cioè il male; la donna con in braccio il bambino rimanda all’idea della maternità e e così fino alla figura gialla in fuga che sarebbe l’artista che una volta terminato il lavoro esce di scena.  Keith Haring morirà l’anno successivo.

Per Pisa Haring ha sapientemente rinunciato alle tinte forti che caratterizzano le sue opere, per optare su colori più tenui, in linea con il resto della città. Tuttomondo è e rimarrà anche l’unica opera dell’artista che non sarà rimossa.

Non poteva esserci finale migliore per la nostra splendida visita a Pisa.

Tuttomondo

Via Riccardo Zandonai

Pisa, 56125

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13 Comments

  1. Anche io sono stata di recente a Pisa e l’ho trovata veramente molto bella ricca di edifici storici. Da vedere e rivedere!

    • Angi Reply

      Pisa è una città che puoi vedere 1000 volte e scopri sempre qualcosa di nuovo! 😉

  2. Adoro Pisa ed in particolare Piazza dei Miracoli, ci sono stata tante volte da bambina e dopo aver letto l’articolo, mi piacerebbe proprio tornarci!

  3. maria boiano Reply

    Io sono stata a Pisa 7 anni fa, spero di tornarci presto e portare con noi i piccoli di casa, adoro questa città e le sue meraviglie artistiche!

  4. Irene Argiropoulos Reply

    Che meraviglia Pisa, l’ho visitata molto fugacemente tanti ma tanti anni fa in gita scolastica, mi piacerebbe molto ritornarci!

    • Angi Reply

      Fai benissimo, fammi sapere cosa ti è piaciuto di più! 😉

  5. Pisa è davvero molto bella come tutta la Toscana d’altra parte… io però non ho mai visitato il centro storico, cercherò di rimediare quanto prima, seguendo le tue dritte!

    • Angi Reply

      Mi fa piacere, vedrai c’è da perdersi in tanta bellezza! 🙂

  6. Ci sono stata una volta sola, tanti anni fa, e sinceramente non l’ho visitata a dovere per cui non vedo l’ora che sia giugno, periodo nel quale sarò in Toscana… Sarà meta di una gita giornaliera ma voglio girala e come si deve!

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