Isole Vergini Britanniche nel mare dei Caraibi, Virgin Gorda

 

Virgin Gorda

Se volete trovare un piccolo angolo di paradiso, e non è solo una facile battuta, andate ai Caraibi, in particolare nelle Isole Vergini Britanniche. Meno pubblicizzate di quelle americane, ma altrettanto belle e affascinanti, tanto da restare senza parole e, testimone il marito, non è per me cosa facile!

Sono situate nella zona nord orientale dei Caraibi, fanno parte dell’Atollo delle Isole Vergini e si trovano nel Mare delle Antille. Sono più di 60 isole di cui solo poco più di una decina abitate.

Virgin Gorda 7

Quando andare alle isole vergini britanniche

Noi ci siamo stati qualche anno fa ad Agosto, precisamente nell’isola di Virgin Gorda, presso il resort Little Dix Bay. Dato che a tutti piace, ogni tanto sentirsi coccolati, anche noi per una volta, ci siamo concessi questa possibilità. I nostri viaggi sono spesso di corsa e alla ricerca continua di notizie e particolari, per poter vedere più mondo possibile, stavolta la scelta è stata di totale relax!!!

Sicuramente Agosto non è il periodo migliore, ma siamo stati fortunati, abbiamo avuto sempre un tempo splendido. Il periodo perfetto è sicuramente da Dicembre ad Aprile/Maggio, con temperature intorno ai 30/35 gradi di giorno e sui 25/30 gradi la notte. Con la continua e leggera brezza dei venti alisei, potete stare certi che il caldo neanche vi sfiora, restereste a prendere il sole per delle ore. Inoltre il clima secco, permette anche la notte, di dormire una meraviglia!

Dove e come arrivare alle Isole Vergini britanniche

Virgin Gorda è la terza isola, per grandezza, delle Isole Vergini Britanniche, con una popolazione di circa 3000 abitanti, la maggior parte discendenti da ex schiavi o portoghesi. Gli abitanti si trovano prevalentemente a Spanish Town, dove c’è il porto turistico.

Sembra che il nome  di Virgin Gorda sia stato dato proprio da Cristoforo Colombo, perchè sembrava l’isola avesse la forma di una donna grassa, appunto gorda. Metà montuosa e metà pianeggiante, vi si trova anche il Devil’s Bay National Park. Qui abbiamo trovato, una delle spiagge considerate più belle e più premiate al mondo… the Baths. Con i suoi enormi massi di granito, che creano delle bellissime grotte e delle piscine naturali in cui ti lasceresti cullare per ore.

Il capo dello Stato è attualmente la regina Elisabetta, che esercita le sue funzioni tramite un governatore. Per cui la lingua ufficiale è l’inglese e ormai, anche arrivando dall’Italia, ci vuole il passaporto.

Rosewood_Little_Dix_Bay_Bar

Le Isole Vergini Britanniche sono forse più di nicchia, rispetto ad altre isole considerate bellissime, azzurrissime e pulitissime, ma non hanno niente di meno, sono sicuramente incantevoli, una vera perla dei Caraibi!

Sono raggiungibili facilmente dagli Stati Uniti, precisamente noi siamo partiti dall’aeroporto di Miami, con scalo a Porto Rico e poi breve volo fino a Tortola, la più grande tra le Isole Vergini Britanniche.

isole vergini britanniche

Siamo stati accolti all’aeroporto di Tortola da una macchina dell’albergo, per poi in barca entrare sfrecciando in una meravigliosa baia! No, non siamo in un film di 007, dove le macchine si trasformano in barche, diciamo che saltando qualche passaggio, da un mezzo ad un altro, è sicuramente il luogo dove si può dare libero sfogo alla fantasia!

Comunque… tornando alla realtà, si fa per dire, la baia è veramente spettacolare, caratterizzata dal mare dei Caraibi, cristallino e trasparente, chiuso da una spiaggia bianchissima da sogno, ricca di una vegetazione più che florida, dalla quale spuntano i tetti appuntiti del nostro splendido resort.

Tramonto isole vergini britanniche

Un aperitivo all’arrivo e una golf-card che ci porta dritti al nostro alloggio, situato proprio sulla spiaggia, aiutano il sogno. Niente lusso sfacciato, ma piccole e continue attenzioni che, per chi come noi, è sempre di corsa, diventano davvero un vero e proprio lusso. Sono stati sinceramente giorni di totale relax. I tantissimi bagni in questo mare caraibico fantastico, dove abbiamo visto tartarughe giganti e vari tipi di pesci colorati a noi sconosciuti.

Cormorani che ci galleggiavano accanto, pronti per nuovi tuffi e nuove prede. La sera, cena con pesce fresco e a cornice una scia di stelle, troppo spesso qui da noi, occultate da un inquinamento luminoso che pervade le nostre città. Stare seduti sulla spiaggia, con in sottofondo il dolce movimento del mare, anche se può risultare un po’ melenso, erano il nostro piacevole rito serale. Ogni tanto concediamocelo!

Escursione all’isola di Anegada.

Spiaggia isole vergini britanniche

La nostra indole viaggiatrice non ci ha però completamente abbandonati, con il motoscafo siamo andati ad esplorare le isole vicine, tra le quali ci ha molto colpiti, la splendida isola di Anegada. Il suo nome significa l’isola annegata, dato che la sua altezza massima è di 3 metri sopra il livello del mare. È l’unica isola corallina dell’arcipelago, che invece ha prevalentemente origine vulcanica. Qui abbiamo scoperto spiagge da vero paradiso terrestre!

Quando siamo arrivati abbiamo incontrato un’unica persona, l’unico abitante di quella parte di isola. Sembrava uno dei marinai spiaggiati del film Pirati dei Caraibi, anche se purtroppo non somigliava per niente a Johnny Deep. Abita isolato da una vita, si ciba del pesce da lui pescato. Ha cucinato per noi aragoste appena catturate, logicamente non dopo averci mostrato le sue tecniche migliori di pesca. Un vero mito!

Su suo consiglio abbiamo intrapreso una piacevole passeggiata lungo il sentiero naturale di Bones Bight dove può capitare di trovarsi davanti rari esemplari di iguana. Noi non li abbiamo incontrati, ma abbiamo apprezzato ancora di più lo scenario mozzafiato che l’isola regala.

Conchiglie isole vergini britanniche

Cosa mangiare

La tradizione culinaria delle Isole Vergini Britanniche è fatalmente legata al mare. Una delle prime cose da assaggiare è il pesce appena pescato, aragoste, gamberi e calamari, cucinati con spezie, salse e latte di cocco, servite su foglie di banano. Da provare sicuramente è la frittura di Conch, un mollusco che dicono sia assolutamente afrodisiaco.

Essendo Virgin Gorda un’isola montuosa, vi si può trovare anche carne di maiale con salse alle erbe e al curry. Oppure per i più coraggiosi c’è l’Oxtail che è una zuppa di coda di bue. Un condimento molto usato e anche molto piccante è il Carribean seasoning, basato su erbe e spezie.Conchiglia ripiena

Anche loro spesso accompagnano il pasto con pane tradizionale caraibico, la yuca, preparato con farina di cassava. Il fungi, preparato con farina di mais e latte di cocco ha invece la consistenza della polenta.

Non sono da meno i famosi cocktail caraibici, che sono fra i migliori si  possa mai assaggiare! A Virgin Gorda siamo andati al ristorante Coco Maya. Si trova sulla spiaggia ed offre questi famosi cocktail al rum,  gustosi e ricchi di frutta, in un ambiente piacevole ed informale. L’ultimo giorno non si può non assaggiare il cremoso Bushwacker, formato da rum, crema di cocco, vodka, sciroppo di cioccolato e Baileys… logicamente a piccole dosi. Un buon modo per salutare una vacanza indimenticabile!

Virgin Gorda


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22 Comments

  1. Non ci sono mai stata, ma mi sembra un posto davvero splendido con acque cristalline.

  2. Foto spettacolari! Non conoscevo queste isole, ora so di questo altro straordinario gioiello caraibico!!!

  3. Invidia davvero profonda nel leggere di questo viaggio! è una meta che mi incuriosisce da un po’ e devo dire che la lettura dell’articolo mi ha ulteriormente stimolato 😍

  4. Avevo fatto tappa a Virgin Girda durante una crociera ai Caraibi tantissimi anni fa in viaggio con i genitori, non ricordo esattamente la spiaggia ma sicuramente i colori e la sabbia che erano splendidi così come tutte le altre isole limitrofe

  5. Mi sono letteralmente innamorata! Sarebbe un sogno visitare questo paradiso terrestre…chissà se mai riuscirà ad andarci..lo spero tanto ! Intanto sogno con il tuo post e le tue foto !

  6. Fantastici posti, e le spiaggie sono bellissime, con questi colori, che mi ricordano le mie spiaggie della costa ovest della Sardegna. Il bar è fantastico. Grazie per tutte le informazioni.

  7. Che dire… Mi hai fatto sognare con questo post. Io che amo le piscine naturali, guardando le foto di te, sulla spiaggia candida nel mare turchese, ho letteralmente sbavato (scusa l’immagine poco poetica)

  8. Wow! direi che sono una valida alternativa alle isole più conosciute e sicuramente molto più commerciali. Hai organizzato il viaggio da sola o ti sei affidata a qualche tour?

    • Angi Reply

      È un viaggio di qualche anno fa, eravamo più inesperti per cui ci siamo affidati ad un tour operator.

    • Il paradiso esiste davvero!!! Spiagge da sogno.Per ora mi sa che rimarrà tale. Speriamo però un giorno di poterlo realizzare!!!

  9. Prima o poi devo fare un’esperienza in questi luoghi. Sono sempre restia, perchè amo i viaggi itineranti, dove si possa vedere “città, arte e cultura”, ma adesso come adesso forse ho bisogno di una meta più simile alle Isole Vergini!

    • Angi Reply

      Noi abbiamo fatto un “giro” impegnativo per gli Stati Uniti, per cui alla fine ci sta anche qualche giorno di riposo!

  10. Dev’essere stato un viaggio stancante all’inizio ma che é valso la pena una volta arrivati alla baia e visto il luogo!

    • Angi Reply

      Per noi è stato al termine di un viaggio di 15 giorni negli Stati Uniti per cui la parola d’ordine era… relax!!!

    • Angi Reply

      Sicuramente è una meta a costo medio alto, poi dipende dal tipo di richieste… sono le cose da provare almeno una volta nella vita! 😉

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