Cosa vedere in un giorno a piedi per Gubbio

San Francesco e il lupo

Gubbio è una fra le più caratteristiche e antiche città dell’Umbria e deve essere assolutamente girata a piedi. È situata ai margini della piana, alle pendici del Monte Igino. Noi ci siamo arrivati partendo da un desiderio del piccolo, che voleva conoscere il luogo dove, secondo la leggenda, San Francesco incontrò e riuscì ad ammansire, il feroce lupo, che teneva sotto smacco tutta la popolazione eugubina.

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Gubbio è sicuramente piena di fascino per il suo intatto e genuino aspetto medioevale. È una città ricca di storia, cultura, arte e tradizioni millenarie. Se poi siete appassionati della serie Don Matteo, non potete non passare per Gubbio. È stata infatti, la prima location, della serie sul prete detective, più famoso d’Italia. Lui si muove in bicicletta, ma la città si gira benissimo anche camminando e così, anche noi, ci siamo addentrati a piedi per Gubbio.

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Arrivati di prima mattina in macchina è abbastanza agevole, trovare parcheggio gratuito appena fuori dalle mura del centro storico. Poi con un po’ di buon fiato, si può girare in un giorno a piedi tutta Gubbio e godersi pienamente le pendici del Monte Igino.

Sinceramente non ci aspettavamo una città ancora così incontaminata dalla modernità. Come si vede anche solo passeggiando, il momento più florido della cittadina, è l’epoca medioevale, fra XI e XII secolo, quando fu un libero comune. È quello il periodo fra l’altro, che ospitò San Francesco.

Cosa vedere:

La maggior parte dei suoi famosi monumenti sorsero in quel momento storico. Anche la struttura urbanistica di Gubbio è rimasta intatta, con le tre strade principali parallele, ma a diversi livelli sul pendio della montagna, collegate fra di loro da gradinate e viuzze del periodo medioevale.

Chiesa San Francesco Gubbio 1

Partendo a piedi dalla parte più bassa della città, troviamo la bella Chiesa di San Francesco. Unica chiesa a tre navate di Gubbio, risale al 1200 circa. Realizzata dove risiedeva la famiglia Spadalonga, che aveva accolto Francesco, subito dopo che aveva lasciato la casa del padre. È caratterizzata da un portale gotico, sormontato da un piccolo rosone e all’interno, affreschi che illustrano la vita di San Francesco e di Maria.

Chiesa San Francesco Gubbio 2

Appena usciti, conviene armarsi di buona volontà e pian piano scalare il monte. Attraverso le viuzze, le scalinate o gli ascensori gratuiti, comodi per passeggini e disabili, si arriva alla famosa Piazza Grande. Questa è la piazza simbolo di Gubbio, dove si gode un favoloso panorama.

Gli eugubini (così si chiamano gli abitanti di Gubbio) la chiamano affettuosamente Piazza nel cielo, in quanto sembra davvero, avere come platea la sola volta celeste.

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Vi si trovano due bellissimi palazzi, il Palazzo Pretorio e il simbolo della città, il trecentesco Palazzo dei Consoli, che oggi ospita il Museo e la Pinacoteca Comunale.

Palazzo dei Consoli è uno dei palazzi pubblici più belli d’Italia, con una struttura schietta, coronata da merli e da un’elegante torretta. Al suo interno si trovano le celebri Tavole Eugubine, sette lastre bronzee  con iscrizione religiosa scritte parte in caratteri umbri, parte in caratteri latini, importantissime per la storia dei popoli italici

Palazzo dei Consoli Gubbio

Da qui, ci possiamo sbizzarrire con i negozietti lungo l’elegante via dei Consoli. Fiancheggiata da case torri medioevali, conduce al gotico Palazzo del Bargello, esempio perfetto dell’architettura eugubina.

Davanti troviamo la famosa fontana del Bargello, conosciuta popolarmente come fontana dei matti. Se si fa tre giri intorno ad essa, è possibile ricevere la patente di matto. In realtà spetterebbe ai soli eugubini ed è rilasciata ufficialmente dall’Associazione Maggio Eugubino, ma il turista ne può acquistare una per ricordo, nei negozi limitrofi alla fontana.

Fontana-del-Bargello-Gubbio

Più in alto ancora, si trova il particolare Duomo in stile gotico risalente al 1190 circa, ma con la facciata rifatta nel Cinquecento. L’interno a navata unica sapientemente illuminata, è molto scenografico, con enormi arcate ogivali, fra le quali troviamo pitture e affreschi di artisti Umbri.

Duomo di Gubbio

All’esterno, proprio davanti al Duomo, troviamo il Palazzo Ducale, con un magnifico cortile porticato sui tre lati interni. Sicuramente da vedere entrambi.

La funivia del Colle Eletto:

Per salire ancora più in alto, oltre al percorso a piedi, c’è la funivia del Colle Eletto, che collega il centro di Gubbio con la Basilica di S.Ubaldo, dove si trovano le spoglie del patrono della città. Il nome della funivia deriva dalla citazione del sommo poeta Dante Alighieri, in un verso dell’XI canto del Paradiso:  …Intra Tupino e l’acqua che discende… del Colle Eletto del Beato Ubaldo…

Funivia Gubbio 7

Per chi come me soffre di vertigini è un’ulteriore prova di coraggio, ma come si fa a perdersi un paesaggio così emozionante?

Arrivati in cima troviamo la bella Basilica medioevale, ma ampliata nel cinquecento, che custodisce i ceri della famosa Festa dei Tre Ceri. Ogni anno infatti il 15 Maggio, vigilia della morte del Santo, si svolge una delle più antiche feste folcloristiche italiane. Non è una rievocazione storica, è una corsa come atto di devozione verso il Santo. Si ripete ininterrottamente dall’anno della sua morte, avvenuta il 16 maggio 1160.

Funivia Gubbio 9

La curiosità è che… tanto questa manifestazione, scalda gli animi degli eugubini e di tutta l’Umbria che i Tre Ceri sono, dal 1973, il simbolo dell’Umbria.

Sono infatti stilizzati nel suo gonfalone e nella bandiera ufficiale della regione.

Se non siete riusciti ad arrivarci come noi a piedi, dalla funivia possiamo ammirare anche i dintorni di Gubbio. Dall’alto si vede molto bene il Teatro romano (I secolo d.C.) utilizzato spesso ancora per spettacoli estivi.

Cosa mangiare:

Crescia farcita eugubina

Tanti sono i piatti tipici del luogo, soprattutto con tartufo, noi abbiamo provato la Crescia Farcita o Torta al testo, uno dei i cibi più popolari.

Ogni famiglia ha la sua ricetta tradizionale tramandata da generazioni, ma tendenzialmente si tratta di una focaccia bianca senza lievito e per questo più compatta. Posta su una pietra già riscaldata, il testo. Viene farcita con formaggio, verdure, tartufi o affettati locali. Noi l’abbiamo presa con gli affettati… buonissima. Da provare!

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La posizione un po’ isolata, fuori dalle grandi vie di comunicazione ha da un lato favorito la conservazione degli antichi aspetti della città, dall’altro ne ha un po’ bloccato lo sviluppo economico. Per fortuna il turismo sa andare oltre le vie di comunicazione e la facile reperibilità della cultura e dell’arte. Noi ci siamo stati in un periodo non prettamente turistico, ma la città ne era piena ugualmente.

L’arte non ha barriere o vincoli.

La curiosità è che… Herma Hesse rimase folgorato da Gubbio durante un suo viaggio in Italia e scrisse:

La grandiosa quasi temeraria audacia di questa architettura produce un effetto assolutamente sbalorditivo… ha qualcosa di inverosimile e conturbante… Si crede di sognare o di trovarsi di fronte a uno scenario teatrale…

Come arrivare:

  • Dal Nord in auto – A1 con uscita Arezzo, proseguire verso Sansepolcro. Immettersi nella E45 fino a Umbertide e da qui direzione Gubbio.
  • Da Sud in auto – A1 con uscita Orte, immettersi nella E45 direzione Perugia, uscire a Bosco e da qui direzione Gubbio.
  • Gubbio non ha una stazione ferroviaria, quella più vicina è a Fossato di Vico che dista 20 Km, da qui in Bus.
  • Consigli per soggiorni e strutture alberghiere a Gubbio.

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11 Comments

  1. Da eugubino mi commuovo nel leggere quando si parla della mia città 🙂
    Il nome “Torta al testo” viene usato solo al di fuori di Gubbio: a Gubbio si chiama crescia e la ricetta e lievemente diversa.

    • Angi Reply

      Che fortunato, Gubbio mi è piaciuta veramente tanto! Per la Crescia, a noi lo ha detto il ristoratore come era la ricetta, ma se mi mandi quella originale l’aggiungo al volo! 😉

  2. maria boiano Reply

    Grazie per gli ottimi consigli, ho sentito molto parlare di Gubbio… prima o poi ci andrò sicuramente!!!

    • Angi Reply

      Sicuramente qui di stradine, vicoli e scalinate ne trovi in quantità!!! 😉

  3. Mi dispiace molto non aver ancora visitato questa città. Ti ringrazio per le bellissime immagini e per la descrizione. Sarà sicuramente una delle mie prossime mete!

  4. Mara Mencarelli Reply

    Ci sono stata più volte a Gubbio ed ogni volta la trovo davvero molto bella e particolare

  5. Gubbio è veramente piccola e in un giorno si riesce a visitare molto bene…. Ci sono stata qualche anno fa

  6. Cristina Giordano Reply

    Ci sono stata anni fa e ho visitato la maggior parte dei palazzi che hai ben descritto. Da non perdere il tour con bus turistico che porta nei punti principali di Gubbio. Ci torneri domani

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