Vita e opere di Van Gogh ad Arles

Quest’estate siamo stati in Provenza e, seguendo le tracce del pittore olandese Vincent Willem Van Gogh,  siamo arrivati fino ad Arles, città ricca di storia e di arte.

Arena ad Arles

Egli arrivò ad Arles, nel febbraio del 1888, nell’ultimo periodo della sua vita travagliata. Fu subito conquistato dalla luce e dai forti colori, tipici della campagna provenzale. Se dal punto di vista umano, il periodo di Arles, culminato nella la famosa lite con Paul Gauguin e con il taglio dell’orecchio, fu assai complicato, non lo fu sicuramente dal punto di vista della produzione artistica.

In quei mesi, sotto il sole caldo della Provenza, il pittore, riuscì davvero nell’intento, di rimuovere dagli occhi e dal cuore, una certa nebbia, tipica delle città del nord. Egli riuscì a far esplodere, in tutta la sua potenza, una nuova pittura, fatta di colori puri e scintillanti.

Negli anni che soggiornò in Provenza, Van Gogh, produsse circa duecento quadri ed arrivò a più di cento disegni ed acquarelli, ma delle sue opere, ad Arles, purtroppo è rimasto ben poco. Possiamo però, seguendo un nostro itinerario, cercare i luoghi che, più di altri, hanno ispirato la sua arte.

La casa gialla e la camera di Van Gogh

Ad Arles, Van Gogh affittò, per circa cinque franchi al mese, l’ala sinistra della famosa Casa gialla, di Place Lamartine n. 2. Purtroppo non è rimasto niente, perchè la casa fu distrutta da un bombardamento nel 1944. Dentro, si trovava la  sua camera, che il pittore ritrasse in una serie di tre famosissimi dipinti, La camera ad Arles, il primo dei quali si trova al Van Gogh Museum di Amsterdam e risale all’ottobre del 1888.

La camera di Van GoghVincent Van Gog La casa gialla

 

 

 

 

 

 

Questo dipinto è l’emblema del suo periodo di rinascita artistica e della nuova forza dei suoi colori carichi e sgargianti.

Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles

Ma c’è un luogo che è rimasto molto simile, a come era ai tempi di Van Gogh, ed è uno dei luoghi più fotografati, il Cafè la Nuit, nella centrale Place de Forum. Anche questo locale è stato ritratto in uno dei celebri quadri del pittore olandese, il quadro de La terrazza del caffè di sera.

Van Gogh ad ArlesCasa Gialla Vincent Van Gogh

 

 

 

 

 

 

Possiamo riconoscere, già da lontano, il suo grande tendone giallo, tanto che chiudendo gli occhi sembra di sentire, così vicina, la lite fra Van Gogh e Paul Gauguin. Tanto violenta  che portò al famoso taglio dell’orecchio e la fine di una lunga e intensa amicizia.

L’Arena di Arles

Van Gogh, nel suo soggiorno nella città provenzale,  non poteva esimersi dal dipingere il simbolo stesso di Arles, l’Arena. Essa fu costruita alla fine del I secolo d. C., presenta due ordini di archi, ed è sicuramente uno dei monumenti romani, meglio conservati di tutta la Francia. Vi potevano accedere più di 20.000 persone e per molto tempo, è stata sede dei combattimenti di gladiatori, mentre successivamente è stata usata per le corride.

Arena ad Arles Provenza

Nel dipinto ad olio di Van Gogh, Spettatori nell’Arena, si capisce che è appena terminata una corrida e gli spettatori sono in movimento, gli uomini salutano i toreri, mentre le donne si dirigono verso l’uscita. Egli riesce, con le sue pennellate, a creare un dipinto, in cui prevale l’idea di movimento e frenesia.

Ancora oggi, nell’Arena si svolgono corride ed è sede di spettacoli, a cominciare dalla famosa Feria di Arles, che a Pasqua da il via alla temporada, la tipica stagione delle manifestazioni taurine, che si svolge ogni anno nel sud della Francia.

I campi di girasole e Il Rodano

Van Gogh nel suo periodo ad Arles, amava moltissimo visitare la città, ma soprattutto amava scoprire e perdersi nei dintorni della città. Si attardava a lungo sui moli, lungo il Rodano, dove l’attività mercantile era notevole. Appena il vento lo permetteva, metteva il suo cavalletto sul molo e iniziava a dipingere, da qui il famoso dipinto Notte stellata sul Rodano.

Vincent Van Gogh notte stellata sul rodano _1Vincent Van Gogh Campo di grano_1

 

 

 

 

 

Nel periodo che lui trascorse ad Arles, si perdeva nei colori della natura e dipingeva incessantemente le sue trasformazioni, i paesaggi e i lavori dei campi. Famosi sono i dipinti con il tema dei girasoli, i campi di grano, da cui la famosa Notte stellata.

Fondation Vincent van Gogh di Arles

fondation vincent van gogh 2

Nel 2014, ad Arles, è stata creata la Fondation Vincent Van Gogh. Molto bella, dal punto di vista architettonico, e con una grande terrazza, che permette un’interessante vista della città. Al suo interno, sono ospitate spesso, opere di artisti contemporanei e sono organizzati, cicli di incontri e conferenze.

Purtroppo, sono ancora pochi i quadri di Van Gogh. Speriamo che in un futuro, non troppo lontano, si riesca a presentare, più opere dell’artista olandese, a cui è dedicato il museo.

Dove:

  • 35 Rue du Dr Fanton, 13200 Arles, Francia

Orario:

  • lunedì: chiuso
  • martedì: 11,00 – 17,15
  • mercoledì: 11,00 – 17,15
  • giovedì venerdì: 11,00 – 17,15
  • sabato: 11,00 – 17,15
  • domenica: 11,00 – 17,15

Se preferite essere guidati, nella scoperta di alcuni luoghi di Van Gogh, andate direttamente all’Ufficio del Turismo di Arles, dove vi daranno una piantina e molte altre interessanti indicazioni.


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27 Comments

  1. Davvero splendida! Arles è bellissima e Van Gogh è un artista sempre emozionante!

  2. Sono stata in Francia un paio di volte, ma non sono mai passata ad Arles. Peccato, credo proprio che ne valga la pena.

  3. Sono rimasta colpita dal fatto che ci sia ancora il caffè ritratto da Van Gogh. Certo, ci sono delle differenze, tuttavia lo ricorda e rievoca ancora fortemente. Arles è davvero splendida: mi piacerebbe visitarla, anche perché c’è la fondazione dedicata a questo straordinario artista.
    Maria Domenica

  4. Arles é una città stupenda, purtroppo soffro di mal d’aero, altrimenti ci andrei sicuramente.

  5. Ho sempre pensato che Van Gogh “vedesse”. Come si dice in India: aveva il terzo occhio aperto. E la sua estrema sensibilità è stata un’arma a doppio taglio. Fortuna per noi, sono rimaste le sue opere. Finestre sul mondo visto attraverso i suoi occhi.

    • Angi Reply

      Bellissima descrizione della sua ispirazione…la penso proprio come te! 😉

  6. Sara Bontempi Reply

    Vincent Van Gogh è il mio artista preferito e un viaggio ad Arles mi piacerebbe proprio farlo! MI salvo anche il tuo articolo, è molto ben articolato!

    • Angi Reply

      Grazie mille, vedrai Arles è veramente d’ispirazione per la comprensione di Van Gogh!!!

  7. Sono stata ad Arles un po’ di anni fa visitando la Provenza. Van Gogh mi piace moltissimo, una grande idea quella di cercare i luoghi dei quadri, bravissima, mi è piaciuta davvero molto.

  8. Giusy Loporcaro Reply

    Non sapevo che ad Arles ci fosse un’arena come questa, non ricordo un quadro di Van Gogh con questo posto. Comunque è molto bella!

    • Angi Reply

      Nel dipinto sull’Arena di Arles, Van Gogh si concentra sugli spettatori della corrida e le loro vibrazioni emozionali. 🙂

    • Ci sono stata lo scorso giugno ad Arles…. mi è piaciuta davvero tanto come gran parte della Provenza

  9. Non sono mai stata ad Arles ma amo molto questo pittore è uno dei miei preferiti

  10. Ciao, non conoscevo questa città e le opere di Van Gogh che hai presentato così bene, sono davvero notevoli e meritano sicuramente una visita!

  11. Una personalità che mi ha sempre affascinato: per quanto abbia sofferto nella sua vita, è riuscito a tramandarci opere profonde e sincere.
    Uno dei miei artisti preferiti!

  12. Ho visitato il suo museo a Amsterdam, e la sua arte è semplicemente pazzesca! Nonostante il mio artista preferito resti Monet, Van Gogh è nella mia top 10.

  13. Manuela Iannacci Reply

    Ho in mente un bel giro in Provenza e ad Arles da tempo e leggendo il tuo articolo sono ancora più convinta,anche perché adoro Van Gogh.

  14. Ho visto i suoi quadri nel museo di Amsterdam e poter associare quei luoghi a posti reali dev’essere una bella esperienza. Van Gogh era un’artista brillante che ha saputo trarre la bellezza da scorci ordinari.

  15. Mia figlia, seienne, lo adora. Riproduce perfettamente i suoi quadri, senza alcuna difficoltà, ovviamente seguita dalla sua insegnante di arte. Ha iniziato a 4 anni e non si è più fermata. Portarla qui sarebbe un sogno per lei. Prendo appunti!

    • Angi Reply

      Anche mia figlia lo adora, e si è divertita tantissimo a caccia dei luoghi di Van Gogh…:)

  16. Io trovo che Arles sia una città davvero pazzesca dal punto di vista della luce. Io la ricordo in un giorno di fine estate e non poteva essere più luminosa di così. Un luogo simile non poteva che stregare un’anima come quella dell’Olandese più famoso del mondo.

  17. Adoro Arles e adoro Van Gogh e forse l’immagine che più mi aveva colpito e che lui ha ritratto in un suo dipinto è stata quella del ponte di Langlois che ho ricercato in una successiva visita ma che, per mancanza di tempo, non ho più ritrovato. Devo sicuramente cercare il ponte con più accuratezza la prossima volta che tornerò. L’altro suo angolo che ho adorato e ti consiglio se non hai ancora avuto occasione di vederlo è il giardino del’Espace Van Gogh (l’ex ospedale) dove è riprodotto il giardino che lui aveva dipinto.

  18. La piazzetta di Arles è una delle cose più belle della Francia che ricordi. L’arte ne pervade ogni stradina ed ogni scorcio! Bellissima visita!

  19. Sono stata ad Arles tanti anni fa proprio per andare a visitare i luoghi di Van Gogh. E mi ero emozionata tantissimo a riscoprire i colori e le luci che lui dipingeva. La stessa emozione l’ho riprovata al Museo Van Gogh di Amsterdam quando ho rivisto i suoi quadri.

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